Conoscere
Storie, libri, testimonianze e collegamenti internazionali.
Progetti nelle scuole
«Incontri di cultura e culture» · «Diritti in viaggio» · marce e reti
Dentro le classi e fuori dall'aula: incontri con autori e testimoni, collegamenti con i bambini di altri paesi, marce e reti del territorio. Bambini e ragazzi non ascoltano soltanto parole sulla pace — diventano protagonisti di incontri, domande e azioni comuni.
Educare i bambini alla diversità è diventata una necessità, soprattutto a scuola. Parlare di diversità significa parlare di disabilità, multiculturalità e convivenza; insegnare il rispetto delle differenze significa educare ai diritti umani, alla democrazia e alla non violenza.
Creiamo nelle scuole momenti di confronto e dialogo per sviluppare, fin dalla più tenera età, la sensibilità necessaria ad accogliere l'altro — con la consapevolezza che ciò che accade a un essere umano, anche lontano da noi, in qualche modo ci riguarda.
Tra i percorsi realizzati: «Diversamente uguali», «La pace comincia da me», le Giornate del pane e gli incontri di educazione alla solidarietà.
Educare alla diversità, alla pace e alla solidarietà: da qui comincia tutto.— il senso dei nostri progetti nelle scuole
Incontri di cultura e culture
Il progetto con cui entriamo nelle classi si chiama «Incontri di cultura e culture»: una mattina insieme a un ospite, in classe o in aula magna, a turni di più classi per volta.
Fare cultura non è solo portare conoscenze: è creare i presupposti dell'accoglienza e dell'inclusione, attraverso l'incontro con la diversità. Parlare di diritti umani e di solidarietà significa lottare contro pregiudizi e discriminazioni — purtroppo sempre più presenti nella società e anche nella scuola.
Negli incontri si parla di alterità, comunicazione non violenta, identità, integrazione e interculturalità. A guidarli sono ospiti e volontari che accompagnano i ragazzi in un viaggio di scoperta verso le diversità.
Alla fine di ogni anno scolastico tiriamo le somme — e ogni volta ci accorgiamo che sono proprio questi «brevi ma intensi» momenti a lasciare il segno.
Vuoi portare il progetto nella tua scuola? Scrivici a info@unbambinoperamico.org
Fare cultura attraverso le culture, perché tutte vanno rispettate e considerate.— dal racconto degli incontri
Kratko ali intensivno — breve ma intenso.— come si dice in Serbia
Incontri di cultura e culture · 2024—2026
Ogni ospite apre un tema preciso. Da Gordana Grubač nel 2024 a Martina Castigliani, Sarvish Waheed, Yvan Sagnet e Kossi Komla-Ebri nel 2025: memoria della guerra, libertà femminile, migrazioni, pace, diritti e giustizia sociale. Nell'edizione 2026 il percorso ha coinvolto oltre venti classi.
Abbiamo scelto immagini che documentano gli incontri senza mostrare in primo piano gli studenti.
Un percorso concreto
Il 20 novembre 2023 il percorso è partito con gli ambasciatori di pace delle scuole di Guastalla, Luzzara, Novellara e Castelnovo di Sotto, collegati con tre scuole in Bosnia, Senegal e nei campi profughi sahrawi.
Nel novembre 2024 sessanta ambasciatori di pace delle scuole di Guastalla e Luzzara hanno dialogato a distanza con una classe in Senegal, una nei campi sahrawi e con i bambini di Banja Koviljača.
Nel 2025 il percorso si è allargato alle scuole di Guastalla, Gualtieri, Boretto, Castelnovo di Sotto e Luzzara e ai collegamenti con Bosnia, Serbia, Senegal e Sahara Occidentale. Le riflessioni dei bambini sono diventate il punto di partenza per parlare di coraggio, gentilezza, collaborazione e diritti.
20 novembre · Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia · percorso attivo dal 2023
Settembre 2025 · Puglia
Dopo l'incontro con Yvan Sagnet, una visita sul campo ha permesso di conoscere luoghi e persone della lotta al caporalato: il ghetto, l'azienda PrimaBio, il Villaggio Don Bosco e una filiera del pomodoro costruita sul rispetto del lavoro.
È questo il passaggio che cerchiamo: non fermarsi all'ascolto, ma capire come una scelta di consumo, una rete sociale e un progetto concreto possano difendere i diritti.
Dalla classe al territorio
Il lavoro con le scuole continua fuori dall'aula: la Marcia dei Bruchi ha coinvolto bambini e ragazzi in una riflessione su conflitti, diritti negati, clima e pace; nel 2025 l'associazione ha partecipato alla Marcia Perugia–Assisi e a iniziative locali insieme a enti, scuole e altre associazioni.
Nel 2026 questo lavoro di rete ha preso anche il nome «L'unione fa la pace»: esperienze diverse che scelgono di parlare con una voce comune quando sono in gioco pace, diritti e solidarietà.
Storie, libri, testimonianze e collegamenti internazionali.
Domande e lavori di gruppo per dare parole anche ai temi difficili.
Marce, reti e gesti pubblici che rendono visibile una scelta di pace.
Per informazioni e prenotazioni
info@unbambinoperamico.org
Monica · 333 640 5079
Le immagini documentano i percorsi pubblicati nel gruppo Facebook dell'associazione tra il 2023 e il 2025.
Insegnanti
Scriveteci: concordiamo insieme temi, ospiti e calendario, in base all'età dei ragazzi e al tempo che avete a disposizione.