Danza
Il movimento come primo linguaggio comune: funziona anche quando le parole non bastano o le lingue sono diverse.
Progetto Ubuntu
Laboratori di danza, musica e teatro
Ubuntu è il progetto in cui l'associazione mette insieme persone di età, provenienze e capacità diverse attorno a tre laboratori: danza, musica e teatro. Si prova insieme, si va in scena insieme e quello che nasce sul palco torna utile alla comunità.
Ubuntu è una parola africana che significa «io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo». È il nome che abbiamo scelto per il progetto perché dice esattamente come lavoriamo: nessuno arriva per essere spettatore, ognuno porta quello che sa fare e insieme si costruisce qualcosa che da soli non verrebbe.
I laboratori sono gratuiti e aperti a tutti — ragazzi e adulti, con e senza disabilità, persone arrivate da poco in Italia e persone che qui ci sono nate. Si lavora per mesi, con i tempi di ciascuno, e si arriva a uno spettacolo pubblico.
Abbiamo bisogno di creare legami, di relazioni, di emozioni, di abbracci e di umanità. Ubuntu è tutto questo.— dal racconto di una replica, marzo 2024
I laboratori
Danza, musica e teatro non sono corsi separati: sono tre modi di dire la stessa cosa, e chi partecipa passa dall'uno all'altro secondo quello che si sente di fare.
Il movimento come primo linguaggio comune: funziona anche quando le parole non bastano o le lingue sono diverse.
Canto e ritmo accompagnano le scene e tengono insieme il gruppo durante le prove.
Il testo nasce dal gruppo: si parte dalle storie di chi c'è e si arriva a un racconto che sta in piedi da solo.


Lo spettacolo
«Perdonaci Giulietta» non è soltanto uno spettacolo: è un lavoro collettivo in cui ragazzi e adulti con esperienze diverse trovano una voce comune. Nel 2024 le repliche a Guastalla e Gualtieri hanno incontrato anche le scuole, e il 9 luglio il gruppo è salito sul palco del teatro di Gualtieri.
Il teatro tiene insieme inclusione e cooperazione: il ricavato delle serate è stato destinato al proseguimento dei lavori della scuola di Malikounda, in Senegal.


Guarda
Un montaggio di scene del laboratorio teatrale. Quello che si vede sul palco è il risultato di mesi di prove, e di un gruppo che in scena ci sale insieme.
Incontro tra generazioni
Grazie a un bando del Comune di Guastalla, con Anffas e altre associazioni del territorio, i laboratori di Ubuntu hanno portato le proprie storie dentro una casa di riposo.
Volontari e partecipanti sono tornati bambini e hanno raccontato favole a un pubblico speciale: anziani e bambini insieme. È una delle immagini più chiare di ciò che significa inclusione per l'associazione.
Festival e cultura pubblica
Il Festival Ubuntu e la mostra «Breaking Free» hanno portato a Guastalla incontri, testimonianze e riflessioni sulle conseguenze delle guerre. Nel 2024 la mostra, nata dalla collaborazione con associazioni della bassa reggiana e ISCOS Emilia-Romagna, è stata visitata anche da classi dell'Istituto Russell.
Il filo resta lo stesso: creare occasioni accessibili in cui incontrarsi, conoscere e contrastare l'indifferenza.
Le fotografie provengono dal gruppo pubblico dell'associazione e documentano attività svolte tra il 2023 e il 2024. Se compari in un'immagine e preferisci non essere pubblicato, scrivi a info@unbambinoperamico.org.
Accanto a Ubuntu
Nello stesso spazio di Guastalla vive il Bazar solidale: riuso, bancarelle solidali e laboratori di sartoria. Nasce dalla stessa idea, ma è un'attività a sé — con i suoi orari, i suoi volontari e le sue raccolte fondi.
Chi frequenta l'uno spesso finisce per frequentare anche l'altro: è il modo più semplice che conosciamo per far incontrare persone che altrimenti non si incontrerebbero.
Vuoi partecipare a un laboratorio?
info@unbambinoperamico.org
Monica · 333 640 5079
Partecipa
Non serve saper ballare, cantare o recitare: serve avere voglia di provarci insieme agli altri. Scrivici e ti diciamo quando ricominciano le prove.